Benedetto-Palese-presidente-dellAgcai

“L’associazione porterà avanti dinanzi a tutte le autorità competenti la tutela degli interessi dei propri associati gravemente lesi da un vero e proprio sopruso perpretato dal concessionario che si sta appropriando indebitamente di un bene quale il nulla osta senza osservare alcuna regola di correttezza e imparzialità”.

E’ quanto si legge in una nota dell’Agcai. “Al fine di evidenziare gli abusi del concessionario in tema di riduzione il gestore deve rivolgersi al giudice al fine di ottenere un provvedimento di urgenza che consenta la reintegrazione dei nulla osta illecitamente persi oltre al risarcimento del danno. I nostri legali stanno valutando se è possibile adire la corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) al fine di denunciare un esproprio a danno del gestore di un proprio asset patrimoniale a seguito di una riduzione dei nulla osta che in alcuni casi casi supera il 90 per cento delle macchine awp detenute alla data del 31/12/2016.

Ricordiamo – prosegue Agcai – che gli interventi di ADM si sono resi necessari soltanto laddove è stato rilevato che il concessionario non ha provveduto anche solo parzialmente alla riduzione nei modi e termine di legge entro il 31/12/2017. Sarebbe bastato che il concessionario in modo equo e imparziale insieme ai propri gestori contrattualizzati avessero tutti dismesso il proprio 15 per cento entro tale data e ADM non sarebbe intervenuta con la regola della meno produttività per le awp”.

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