“Bisogna lasciare libera la piazza anche ad altre manifestazioni. Con questa motivazione la Questura di Roma chiaramente in diretto contatto con il Ministero dello Sviluppo Economico, di fatto ci impedisce momentaneamente di manifestare ad oltranza”.

E’ quanto riferisce in una nota Agcai.

“La nostra sensazione è che non ci sia in questo governo un responsabile dei giochi che si assuma la responsabilità e con il quale confrontarsi. Quindi non è che non vogliono riceverci, proprio non possono. Di Maio dice quello che gli dicono e poi sbaglia non sapendo che in piazza non ci sono i gestori service, come gli avevano detto illustrandogli il progetto, ma i gestori noleggiatori che nel progetto non esistono perché in via di estinzione.

Non avevano previsto che i noleggiatori (solo loro) manifestassero creando un caso ormai nazionale e politico. E adesso a questi che gli diciamo? Ormai chiarito che non sono con le lobby se li riceviamo cosa gli proponiamo? Forse la decisione di prendere qualche giorno di tempo é giusta e gliela concediamo, ma ritorneremo più carichi che mai quanto prima.

Il settore gioco è stato lasciato in mano ai Monopoli che influenzati hanno progettato anche le manifestazioni di piazza con relativo no da parte del governo alle lobby dell’azzardo, affinché allo stesso si possa dare la possibilità di fare bella figura con l’opinione pubblica. Ma adesso sta arrivando la verità e la verità fa male non soltanto ai concessionari ma anche a chi fra i gestori stessi li sostiene. Le manifestazioni si fanno per tutti i gestori o per quelli che rimarranno come da progetto?” conclude Agcai.

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