Come affermato più volte, per far sopravvivere il comparto, è necessario dialogare con la Conferenza Unificata alla quale dobbiamo far pervenir le nostre proposte che devono essere condivisibili dall’Unificata al fine di poter interagire indirettamente con il Governo che più volte si è dimostrato sordo agli appelli degli operatori del settore. Trovare la quadra sul tema non è operazione semplice, però dobbiamo testimoniare che i rappresentanti dell’Unificata, personalmente incontrati, hanno dimostrato una grande attenzione sul problema della distribuzione del gioco e nessuno ha escluso un dialogo costruttivo ad esempio con la costituzione di appositi tavoli tecnici. Ricordiamo che da un lato abbiamo la proposta del Governo che prevede una riallocazione del gioco nelle sale e “progressiva eliminazione delle awp dai bar e dai tabacchi” , dall’altra abbiamo i Comuni che stanno adottando regolamenti con orari e distanze dai luoghi sensibili, sostenuti dalle sentenze dei TAR e del Consiglio di Stato. La scelta è chiara : cessare definitivamente l’attività che sarà poi appannaggio esclusivo delle Lobby nelle sale oppure ridimensionarsi con le attività che saranno fuori dal distanziometro . Riteniamo giusto che si debba procedere alla riduzione del 30% delle AWP nei bar e tabacchi così come riteniamo corretto che si debbano ridurre in egual misura VLT e AWP nelle sale scommesse non riuscendo a capire quale differenza vi sia fra le due fattispecie visto che le awp sono attività secondarie nei Bar come lo sono le vlt e le awp nelle sale scommesse e nelle sale Bingo. Noi abbiamo proposto una riduzione del 30% di tutta l’offerta di gioco( awp , vlt , sale scommesse, corner, gioco on line, lotterie istantanee) ,una riduzione delle distanze da 500m a 300m, un elenco ristretto e tassativo dei luoghi sensibili, un innalzamento dell’orario di gioco sino a 10/12 ore. In questo momento, a nostro avviso, dopo svariate consultazioni non è possibile ottenere di più vista l ‘assenza di dialogo con il Governo. Se poi dovesse cambiare anche il modo di dialogare del Governo con il settore, si potrebbe aprire con esso una nuova stagione di confronto. Pensare che seguire le linee di un Governo che cancella le disposizioni di Comuni e Regioni aprendo ulteriori 4600 sale scommesse a favore dei concessionari, prevedendo l eliminazione delle AWP dai bar e dai tabacchi, sia la soluzione per salvare le nostre aziende non ci trova per nulla d’accordo.

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