L’Agcai, tramite i propri legali, intende presentare un ricorso davanti al Garante della Concorrenza al quale sarà demandato il compito di vagliare la legittimità degli atti di recesso inviati dai concessionari ai gestori.

“Il Garante – spiega in una nota l’associazione – sarà chiamato a decidere se il concessionario recedente abbia commesso un abuso approfittando della dipendenza economica del Gestore nella misura in cui il primo dispone l’interruzione arbitraria delle relazioni commerciali in atto, pur sapendo dell’impossibilità per il secondo di reperire sul mercato NOE sostitutivi così determinando la chiusura definitiva dell’attività aziendale”.

Tramite il ricorso al Garante l’Agcai si propone “il fine di smascherare le reali intenzioni dei concessionari che avvalendosi del diritto di recesso ad nutum procedono ad un rinnovo della propria filiera senza interessarsi minimamente delle conseguenze pregiudizievoli a cui andrà incontro il gestore vittima dell’abuso” prosegue la nota.

Il Garante dovrà rispondere alla seguente domanda: “Le regole del libero mercato, a cui si appellano i concessionari, possono travalicare i doveri di solidarietà e salvaguardia degli interessi altrui, in questo caso del gestore parte debole del contratto?”.

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