“Il sottosegretario è spregiudicato e, non è un mistero ormai per nessuno, cerca di raggiungere in ogni modo l’obiettivo di distruggere la categoria dei gestori di Awp da bar in modo tale che le multinazionali possano accaparrarsi tutto il mercato” scrive in una nota Agcai.

“Per questo motivo il Sottosegretario vuole concentrare tutto il gioco in migliaia di mini-casino che darebbero a poche mltinazionali concessionarie delle sale-vlt la possibilità di collocare ovunque le Videolottery, per loro più redditizie ma estremamente più pericolose per i giocatori. Per questo la sua riforma pro azzardo è stata ormai capita in Conferenza Unificata Stato-Regioni e non sta passando, ma visti gli enormi interessi si vuole raggiungere questo scandaloso obiettivo ad ogni costo e contro tutti. E allora facciamo un appello a tutto il parlamento: si ritiri immediatamente la delega ai giochi al sottosegretario e si prenda come linea guida quella dettata dall’onorevole Binetti, esperta in materia di gioco e che ha un unico obiettivo: tutelare la salute pubblica!

Il gioco per tutelare la salute deve essere Awp (divertimento con piccolo premio), tecnicamente si possono proteggere i giocatori solo facendoli divertire senza fargli perdere in un’ora di gioco più di quello che si perderebbe giocando ad un normale flipper. Chiediamo da più di due anni proprio al sottosegretario un apparecchio meno pericoloso, ma lui ormai non ascolta più nessuno.

Questa è la volta buona: manifestazione ed astensione dalla raccolta già dal 1 giugno fino al 5 giugno, come primo avvertimento. Il sottosegretario Baretta deve dimettersi. Non ha presentato alcun emendamento per il ritorno al 17.5 del Preu sulle slot da bar spalmando la tassazione su Vlt e gioco on line così come proposto da più membri della commissione bilancio dopo la nostra manifestazione e non ha proposto la riduzione del 30 per cento di tutti i tipi di gioco come proposto anche dall’onorevole Binetti in un sub-emendamento. L’unica proposta del sottosegretario, in aggiunta alla tassazione sugli operatori di slot da bar, è stata l’anticipo della riduzione del 30 per cento di un’anno e mezzo contraddicendo il contenuto della legge di stabilità 2016 da lui stesso redatta, non tenendo presente gli investimenti fatti dagli operatori del settore per adeguare le macchine dal 74 al 70, che hanno bisogno dei quattro anni di lavoro per essere ammortizzati, investimenti fatti a totale carico degli operati affinchè lo Stato guadagnasse nell’anno 2016 1.300 milioni a discapito dei giocatori.

Come ringraziamento per gli investimenti fatti quest’anno ci hanno aumento il Preu di 1.5 che riduce fino all’insostenibilità i già ridotti guadagni ed un’ulteriore stangata anticipando la riduzione che doveva essere del 10% nel 2017, 10% nel 2018 è 10% nel 2019, anticipandola ad aprile 2018 senza dare al settore la possibilità di rientrare degli investimenti effettuati. Se avessimo saputo già con la legge di stabilità che le macchine dovevano essere ridotte entro aprile 2018 moltissime macchine che incassano pochissimo non sarebbero state aggiornate e la riduzione del 30 per cento si sarebbe avuta già un anno e mezzo fa.
Noi siamo operatori statali, siamo iscritti all’albo dei terzi raccoglitori e lavoriamo per conto dello Stato con un prodotto statale, meritiamo rispetto” conclude Agcai.

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