«In una recente intervista – scrive l’associazione AGCAI – il presidente di Sistema Gioco Italia ha fatto una giusta affermazione che condividiamo in pieno. Se un gioco fa male non deve essere limitato ma eliminato».

«Effettivamente – prosegue AGCAI – se le videolottery collocate in tutte le sale dedicate e sale scommesse ormai è risaputo stanno mandando al lastrico milioni di persone non ha senso tenerle in attività  anche se in numero limitato, vanno vietate.

Ma va vietato anche il nuovo gioco presente in tutti i tabacchi italiani Million Day, una colossale slot machine dove di punta un euro ma si potrebbe vincere un milione di euro (con che probabilità non e dato sapere) e se anche le slot nei locali pubblici sono ormai considerate d’azzardo si eliminino anche queste nonostante sia il gioco meno pericoloso di tutti gli altri…

Si immetta sul mercato un apparecchio  più consono a quello che ci chiede il territorio, un gioco di divertimento e intrattenimento che non sfoci nel gioco d’azzardo, dove il giocatore possa divertirsi, senza mai spendere quello che solitamente spenderebbe giocando in un’ora in in normale flipper.

Con la tecnologia si può fare. E noi siamo pronti. Il governo si organizzi e rinunci a quei 5 miliardi di PREU che toglie ogni anno dalle tasche dei giocatori che giocano alle VLT e AWP, affinché quel denaro possa essere immesso nella economia reale giornaliera».

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