“Bisogna ridurre il gioco perché è eccessivo? È allora tutto passa da un nuovo contingentamento, dalla non concentrazione di tutti i giochi nei mini casinò” scrive in una nota Agcai. “Fra l’altro bisognerà una volta per tutte dividere in modo netto e definitivo le attività di gioco: una cosa è la sala scommesse con vlt o una sala dedicata alle vlt e quindi gestori di questo tipo di apparecchi che noi definiamo di puro azzardo, tutt’altra cosa è essere gestori di apparecchi awp. Ma c’è di più.

Una cosa – spiega Agcai – è la pericolosità di una vlt, tutt’altra cosa è l’intrattenimento di una awp. È ora di dividere le due attività in quanto comunque dopo la riduzione non ci sarebbero le awp per coprire tutti i locali pubblici, e l’awp è una macchina concepita solo per i locali pubblici. Ecco un prospetto di esempio di nuovo contingentamento con le 265.000 awp solo nei locali pubblici: nei punti vendita aventi attività art.88 (sale scommesse, sale vlt, sale bingo) dovrebbe essere consentita l’istallazione di solo vlt, nei punti vendita aventi attività art.86 solo l’istallazione di apparecchiature di cui all’Art.110 comma 6 lett.a del TULPS con un massimo di 4 nei bar tabacchi e con un massimo di 15 nelle sale tradizionali di intrattenimento dove per legge devono essere collocato, ogni due awp, almeno un apparecchio di puro intrattenimento. Basta rispettare l’obiettivo della legge vigente che appunto separa attraverso le autorizzazioni art. 88 per le awp e art. 86 per le awp. Che senso ha avere le awp vicino alle vlt, se non quello di confondere il giocatore e trarlo in inganno? Il giocatore deve sapere se sta entrando in un punto di azzardo o in un punto di intrattenimento. Bisogna tutelare gli investimenti già fatti? E allora si rispettino quelli dei gestori che sono quelli che più frequentemente sono stati chiamati ad investire” conclude Agcai.

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