“Il primo passo proclamato dal Sottosegretario che prevede la riduzione del 30% delle AWP solo nei piccolissimi esercizi in realtà va contro la salute pubblica perché sposta i giocatori dai piccoli bar verso i bar più grandi che potranno avere la certificazione di tipo A e che potranno avere le VLT, le nuove 4.400 sale scomesse di nuova apertura ed verso i Mini-Casinò attualmente esistenti”.

Questo la nota inviata da AGCAI sulle proposte di riordino annunciate dal sottosegretario Pier Paolo Baretta, e prosegue: “I suoi numerosi interventi di questi giorni atti ad imbrogliare l’opinione pubblica, Sindaci e Regioni, in realtà mirano solo a fare un grande passo contro i piccoli locali pubblici e verso all’apertura di nuove 4.400 sale scommesse e verso la trasformazione in sale di 30.000 esercizi, per lo più bar e tabacchi aventi le dimensioni necessarie per essere certificati di tipo A e che potranno ospitare anche solo due/tre Videolottery all’interno (che come sappiamo equivalgono a 20/30 slot da bar), oltre a poter avere un numero di slot elevato che mancherebbe un contingentamento ad un massimo di 4 (come sostengono tutte le associazioni di categoria e come prevedeva il contingentamento del 2003).

Come già preannunciato nella precedente manifestazione, visto le ultime mosse del Governo che non garantiscono un futuro alla categoria di gestori di AWP, è in corso l’organizzazione di un’altra grande protesta che mira a ribadire:

1. che nessun aumento di PREU può essere fatto sul settore delle AWP, essendo il settore più tassato di tutti e che rischia di andarsene verso l’illegalità, mentre è ben possibile spostare la tassazione sulle VLT che nonostante l’aumento al 6% di PREU pagano comunque il 40% sul margine (il 6% sul 15% di residuo equivale al 40%).

2. che le AWP devono essere ridotte ma non eliminate dai piccoli esercizi. Proporremo di dimezzare il numero massimo consentito anche nei locali più grandi, passando da 8 per esercizio ad un massimo di 4, come prevedeva il decreto del 2003, permettendo la collocazione delle AWP anche nei piccoli esercizi in modo da poter contrastare il gioco d’azzardo presente nelle sale ed il gioco illegale presente nei locali pubblici, e che non ci sia discriminazione tra un bar più grande ed un bar più piccolo.

3. che la certificazione serve solo per le sale dedicate e non per i locali pubblici.

Nei locali pubblici è il prodotto che deve essere meno aggressivo di quelli presenti nelle sale, ed infatti richiediamo un prodotto che protegge i giocatori.

La legge vigente classifica già le sale come luoghi estremamente pericolosi in quanto si gioca d’azzardo con le Videolottery e quindi hanno bisogno della licenza ex. Art. 88 TULPS, i locali pubblici invece non possono e non devono ospitare in nessun modo le Videolottery che sono peggio delle macchine da casinò.

Eliminando del tutto le AWP da piccoli esercizi l’effetto sarà un ritorno alla situazione antecedente al 2003, quando il gioco illegale dilagava con 800.000 videopoker. Peraltro l’AWP da remoto che dal 01 Gennaio 2018 sostituiranno le attuali AWP saranno molto meno pericolose (come previsto dalle linee guida presenti nella bozza presentata in Conferenza unificata) e quindi non avrebbe nessun senso eliminarle dai locali pubblici per relegarle nelle pericolose sale ed addescare il giocatore che sarebbe costretto ad andare a giocare in luoghi dove ci sono anche le pericolosissime VLT (come saranno i luoghi certificati di tipo A)”.

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