“Certificare e concentrare tutto il gioco nelle sale è pericolosissimo. Nei punti vendita in Italia, se diventeranno tutti punti certificati, inclusi i bar ed i tabacchi ben arredati con le sembianze tipiche del casinò, assumeranno enorme importanza tutti quei servizi che permettono al giocatore di sentirsi in un contesto dove egli non deve pensare nient’altro che a giocare” spiega in una nota Agcai ricordando l’incontro che si terrà il 27 settembre, alle ore 11, all’Hotel Nazionale a Roma.

 

“Si avranno luoghi dove ogni sua esigenza o possibile problematica verrà gestita e risolta dal personale formato e qualificato che assiste, spiega e si mette a disposizione per qualsiasi tipo cosa, dal chiarimento sulle meccaniche di gioco alla richiesta di cambio denaro (senza neanche spostarsi per andare al bancone) fino all’assistenza su specifiche richieste di servizio (caffè, posa ceneri o snack), che porterà all’assemblamento di persone attorno alle macchine da gioco riducendo la privacy del giocatore, il quale non si potrà allontanare o distrarre in nessun modo dalla macchine, finché non finisce tutti i soldi disponibili.

Se questo è il punto certificato – aggiunge Agcai – noi ci rifiutiamo di condividerlo. Se così è (e cosi sarà) l’aumento della ludopatia e della rovina di tutti i giocatori è scontata; specialmente poi se in molti di questi luoghi certificati verranno meglio distribuite tutte le 57.000 VLT autorizzate in Italia. Oggi i concessionari ne hanno qualche migliaio nei magazzini che di certo verranno usate nelle nuove quasi 5.000 sale scommesse che verranno aperte in Italia subito dopo il bando che verrà emanato entro il 31/10/2017. In più in molte sale c’è un numero di VLT superiore alla necessità del punto vendita vale a dire che ci stanno magari 100 VLT ma effettivamente vista la loro velocità di perdita di migliaia di euro all’ora, magari ne basterebbero soltanto 15-20, (non dimentichiamo che equivalgono a 150-200 AWP), per cui le altre 80, quelle in sovra numero, verranno spostate in altri punti certificati. Anche mettendone 2 in ogni punto certificato è come se mettessero 20 slot in ogni punto ed ecco da dove viene la nostra dichiarazione che l’Italia verrà invasa dalle VLT. Noi non siamo proprio esperti di giochi ma al nostro incontro sarà presente il sottosegretario Baretta che sicuramente ne saprà più di noi e ci darà le giuste ed esaurienti spiegazioni.

Noi pensiamo che le Awp, in quantità ridotta, devono rimanere nei bar, devono diventare tecnicamente più di intrattenimento e abilità diminuendone la loro perdita oraria, la loro locazione non dovrebbe poi essere nascosta perché per il giocatore, mentre fa qualche partita e sta a contatto con altra gente, questa circostanza fungerebbe da deterrente e lo farebbe smettere quanto prima. Fra l’altro le AWP, rimanendo nei bar, una volta diventate meno pericolose sarebbero da contrasto al gioco d’azzardo vero e proprio praticato dalle VLT che si trovano nelle sale e al gioco on line” conclude Agcai.

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