«E inammissibile che solo in Italia debbano continuare a essere autorizzati apparecchi che di fatto sono d’azzardo, che anche se autorizzati come apparecchi legali di fatto sono illegali.

L’obiettivo della legge, – ricorda l’associazione AGCAI – era di immettere sul mercato apparecchi di intrattenimento e divertimento con piccola vincita, non d’azzardo estremo con vincita max di 500 mila euro, con una pericolosità che non esiste neanche nei migliori casino del mondo. Le regioni e i comuni vietino non solo nei 500 metri questi tipo di attività,  ma da tutto il territorio di loro competenza.

L’allarme sociale è cresciuto in modo esponenziale e preoccupante nel nostro Paese, dopo l’apertura delle migliaia di sale con videolottery. Basti pensare che 10 apparecchi VLT nelle sale, fanno perdere in in’ora quanto 100 slot da bar, portando sul lastrico migliaia di persone.

Questi luoghi con personale altamente formato e specializzato affinché portino il giocatore a sperperare fino all’ultimo centesimo offrendo loro qualsiasi servizio caratteristico dei casinò, vanno chiusi. I giocatori e l’occupazione  nel settore va tutelata sostituendo (dopo la messa al bando delle VLT) tutti gli attuali apparecchi AWP con un apparecchio da remoto, con una percentuale più alta (min 85 per cento) tassazione sull’utile, puntata max 50 centesimi, con introduzione di più elementi di abilità affinché non si sfoci nel l’azzardo e poggiando il sistema sul contigentamento delle AWPcome quello vigente nel 2004 e non sul blocco dei nulla osta che di fatto elimina la concorrenza ed il libero mercato.

Il sottosegretario Villarosa dia inizio ad un vero riordino del gioco pubblico intervenendo sulla pericolosità degli apparecchi, affinché  anche le regioni e i comuni possano accettare tale nuova tipologia. Diversamente l’introduzione della tessera sanitaria non servirà a niente, perché non basta accertarsi del divieto al gioco dei minorenni, qui bisogna tutelare sopratutto i maggiorenni che si approcciano  al gioco, con apparecchi che non diano la possibilità al giocatore di rovinarsi. I costruttori italiani dell’associazione, tecnicamente sono pronti a dare il loro apporto. Speriamo di essere ricevuti quanto prima».

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