Durante la trasmissione Report, il sottosegretario Villarosa ammetteva che gli apparecchi più pericolosi sono le VLT collocate nelle sale dedicate che permettono perdite di migliaia di euro giornaliere e che quindi questi apparecchi andavano prima ridotti e poi vietati totalmente. Nel bando invece c’è il rinnovo della concessione per altri nove anni per questo tipo di apparecchi e addirittura ne vengono autorizzati 58.000 mila quando invece oggi sono 57.000.

Si assisterà così all’apertura di altri mini casino, strutture che stanno rovinando migliaia di giocatori. Il sottosegretario Villarosa dovrebbe intervenire visto la sua posizione al Mef e contrastare il bando, iniziativa che sicuramente ha la firma dell’altro Sottosegretario Baretta del PD da sempre vicino agli interessi delle multinazionali straniere che gestiscono questo tipo di attività in Italia.

Oggi le 57.000 mila VLT raccolgono 3 miliardi in più delle 265.000 mila slot da bar e stranamente hanno una tassazione del 49 per cento sull’utile lordo (IN meno OUT) a differenza delle slot da bar che hanno una tassazione del 67.5 per cento.

Sarebbe normale che il Governo che chiede 500 milioni prenda dal comparto che guadagna di più (ogni Vlt ha un reddito annuale sei volte una awp) aumentando il preu solo sulle vlt di 2,1 punti anziché 1,1 portandolo a 10 (62.,5 sull’utile lordo).

Invece si preferisce innalzare di 1.4 il preu sulle awp portando la loro tassazione al 72 a rischio collasso dell’intero comparto dove operano migliaia di imprese italiane.

L’obiettivo del sottosegretario Baretta è sempre stato quello di dare il mercato anche delle slot da bar alle multinazionali e per questo ha previsto in bando che mette all’asta anche i diritti delle normali slot, che una volta capitate in mano alle multinazionali diventerebbero più pericolose e molto simili alle sorelle Vlt in barba alla lotta dell’azzardo.

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