AGCAI: I sindaci non siano complici del governo: mandare tutti nelle sale scommesse a giocare alle Videolottery significa volere la loro rovina e quella delle loro famiglie

 

 

Bloccare immediatamente l’aumento del numero delle sale scommesse con videolottery (e non raddoppiare le sale da 5000 a 10000, come previsto dal bando del governo nella legge di stabilità per il 2016 ) ed al contempo ridurre il numero delle AWP presenti nei locali pubblici attraverso un contingentamento del numero massimo di macchine da 8 a 4 unità. Sarebbero queste le due soluzioni giuste da prendere in Conferenza unificata per tutelare effettivamente i giocatori, e non invece indirizzarli tutti verso le sale dove possono giocare alle Videolottery, come vuole il Governo.

 

 

Le slot da bar vanno ridotte, sia nel loro numero che nella loro perdita oraria, ma non eliminate del tutto. Le Awp da bar, che hanno una perdita oraria limitata, servono proprio per impedire al giocatore di rinchiudersi nelle sale dedicate all’azzardo, dove è possibile perdere migliaia di euro in un solo giorno. Se le Awp vengono eliminate del tutto dai locali pubblici i giocatori andranno tutti nelle sale con le videolottery ed in più molti locali pubblici ritorneranno al gioco illegale.

 

Inoltre per tutelare effettivamente i giocatori e ridurne la loro spesa proponiamo da ormai più di due anni al sottosegretario Baretta la sostituzione delle AWP nei locali pubblici con macchine a perdita ancor più limitata, visto che è prevista la loro sostituzione con le awp da remoto, in modo che il giocatore possa spendere al massimo la stessa cifra che spenderebbe per giocare un’ora ad un Flipper: ad esempio si dovrebbe ridurre il costo della singola partita a 0,50 € e la vincita massima a 50 €, in questo modo si ridurrebbe a monte la perdita massima conseguibile dal giocatore in un’ora. In altri termini, se proprio vuole giocare, sarebbe altamente preferibile che il giocatore giocasse alle Awp nei locali pubblici, cioè macchine dove tecnicamente è impossibile perdere grosse cifre, piuttosto che alle VLT, al gioco on-line e altre forme di gioco più aggressive .

 

 

I sindaci non si facciano imbrogliare dalla proposta del Governo, l’unico obiettivo è quello di tutelare gli interessi di alcune multinazionali e realizzare un loro progetto ben studiato che mira a portare tutto il gioco nelle sale da loro gestite, mettendo fuori mercato tutte le 5.000 aziende italiane che gestiscono le awp nei locali pubblici con i loro 150.000 dipendenti,

 

I Sindaci debbono assolutamente sapere che le VLT presenti nelle sale sono macchine molto diverse da quelle presenti nei Bar e sono dieci volte più pericolose. Le VLT hanno una puntata di 10 € per ogni partita, ed una vincita massima di 500.000 €, mentre le AWP da bar hanno una puntata da 1 € ed una vincita massima di 100 €. Le VLT sono peggio delle macchine da Casinò, in un giorno si pùò perdere praticamente tutto!! Ed infatti, le VLT in Italia sono oltre 50.000 ed in pochi anni sono arrivate ad incassare esattamente quanto tutte le 400.000 AWP messe insieme. Dunque ogni VLT è otto volte più pericolosa di una AWP da bar (che già, come detto, andrebbe resa più d’intrattenimento).

 

Se i Sindaci in Conferenza unificata non fermeranno questo imbroglio si ritroveranno con ancor più persone disperate all’interno di questi casinò presenti ad ogni angolo di strada, e con interi quartieri dedicati al gioco d’azzardo dove si annidano le più disparate forme di criminalità.

 

 

La conferenza unificata dovrebbe assolutamente tener presente questi due importanti punti:

 

-Riduzione 30% delle AWP dai locali pubblici, ma non la loro totale eliminazione. Ciò attraverso un contingentamento che riduca da 8 a 4 il numero massimo di apparecchi installati, e successivamente con la loro sostituzione con Awp da remoto a spesa oraria dimezzata rispetto a quella di adesso

 

– Se non è possibile la riduzione del 30% anche delle sale scommesse con Videolottery (come sarebbe giusto), che perlomeno ci sia un blocco immediato della nuove aperture di sale scommesse che non dovranno assolutamente essere raddoppiate passando dalle attuali 5000 alle 10000 (come previsto dal bando inserito nella Legge di Stabilità per il 2016).

 

 

 

 

 

 

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