«Manifestazione ad oltranza anche il giorno dopo. Senza un confronto con il governo non ci muoviamo da lì. E poi dal 1 febbraio astensione alla raccolta ad oltranza. Il governo dovrà ascoltarci e garantirci il nostro lavoro».

Così dichiarano dalla associazione AGCAI.

Dopo un colloquio telefonico intercorso fra i due presidenti Domenico Distante e Benedetto Palese volto a chiarire la differenza di tempistica della manifestazione Benedetto Palese afferma: «I due punti della manifestazione erano stati condivisi, ma il problema è nato all’uscita della riunione del 22 allorché il presidente Distante a ragion veduta voleva aspettare un documento che testimoniasse su carta scritta il diniego dei concessionari alla manifestazione affinché rimanesse un documento ufficiale, per poi procedere ad una migliore organizzazione della manifestazione dei soli gestori. Niente da eccepire. Io ho avuto una visione diversa. Ho avuto paura che i tempi (conoscendo anche i tempi Sapar) si allungassero sempre più e che la manifestazione fra documenti riunioni e controriunioni si sarebbe fatta come minimo fra un mese e anche di più. Da qui la decisione di indire il 31 gennaio la manifestazione che già comunque era in una fase organizzativa avanzata e che gli associati che io rappresento aspettavano con ansia. Tengo a precisare che Agcai aveva gia rimandato una propria manifestazione già per l’aumento del preu della legge di bilancio il 10 gennaio proprio per venire incontro all’unione delle associazioni. Comunque dopo questo chiarimento ho risentito l’amico “Mino“ Distante il quale mi ha riferito “al 99 per cento ci sarò“.

Sono felice di questa sua affermazione e di portare avanti insieme a lui questa difficile ma non impossibile battaglia. Apetto fiducioso conferma ufficiale. Uniti si vincerà, l’obiettivo non è messo in discussione».

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