“Nel ricordarvi l’appuntamento del giorno 27 settembre alle ore 11 all’Hotel Nazionale con il sottosegretario Baretta e gli onorevoli Rostan, Binetti, Ciraci, Corsaro e il delegato Anci Lazio dottor Domenico Faggiani e con la presenza del TG5, Sky TG24 e altre testate giornalistiche – durante il quale sicuramente il sottosegretario ci darà delle esaurienti spiegazioni del perché secondo lui i gestori sono troppi (cosa già detta due anni e mezzo fa, per cui non dovrebbe meravigliare più nessuno) – vorremmo tranquillizzare i gestori ed evidenziare che tutte le notizie sulla riduzione messe in campo da alcuni concessionari sono commercialmente scorrette” scrive in una nota Agcai.

“La riduzione non sarà fatta ad esclusivo appannaggio dei concessionari, i quali dovranno rispettare i contratti stipulati con i gestori. Per cui se ogni gestore al 31 dicembre avrà dismesso il suo 15% di apparecchi per ogni regione di sua competenza non avrà nulla da temere sia che gli apparecchi lavorano poco sia che lavorano molto. Solo dopo il 31 dicembre – prosegue Agcai – se il concessionario ha degli apparecchi in più del previsto dovrà preoccuparsi di far dismettere a chi non l’ha fatto nei termini – pena una multa di 10.000 euro – quelli che lavorano meno, riferiti però a chi non ha dismesso. Per quanto concerne i nulla osta delle nuove AWPR, la legge non è cambiata e quindi neanche il sistema di omologa. Ci sarà il produttore (non il concessionario) che omologherà un esemplare di modello (quindi con la scheda dentro), il gestore che potrà comprare l’apparecchio AWPR, dismettere il vecchio apparecchio Comma 6/A e sostituirlo con il nuovo.

I proprietari di apparecchi rimarranno sempre i proprietari degli apparecchi. Il nulla osta è collegato all’apparecchio e anche la sua sostituzione con l’AWPR. Per cui i gestori non spariranno mai. Vogliono comprarci? È chiaro. Dopo la riduzione, le macchine saranno merce rara e il loro valore sarà inestimabile. Dal primo maggio in poi chi ha le macchine le avrà per sempre e in esclusiva, meglio di così” conclude Agcai.

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