«Non c’è piu tempo da perdere anzi siamo già in ritardo. Una grandissima affluenza di gestori ci si aspetta alla manifestazione del 31 gennaio alle ore 15 presso il ministero del lavoro in via Molise.

Ma ancor di più cresce la consapevolezza di un’astensione alla raccolta massiccia a partire dal 1 febbraio grazie anche alla adesione a questa iniziativa di Agge Sardegna che prima tutte le associazioni già dal 2015 ne è stata sempre promotrice.

Il governo – si legge in una nota AGCAI – non potrà non prendere in esame le nostre richieste di spostare l’aumento del preu sulle altre forme di gioco in primis le vlt.

Faremo capire come le vlt sono ad oggi dopo gli ultimi aumenti del preu al 48 per cento sul margine e invece le awp sono arrivate all’insostenibile somma del 70,8 sul margine che non permette al gestore di reperire risorse per affrontare gli investimenti da effettuare prossimamente, ad iniziare dal cambio delle schede il costo del nulla osta raddoppiato e il passaggio alle awp da remoto.

Il tutto senza la garanzia di futuro aziendale in quanto se la situazione dei nulla osta dovesse rimanere tale, il gestore non avrebbe nessuna garanzia di vita per la sua attività perché pende la minaccia reale di ricevere da un momento all’altro anche solo per un capriccio del concessionario un recesso contrattuale.

Se gli obiettivi della manifestazione sono questi che senso ha scendere in piazza con i concessionari?

O gli obiettivi della manifestazione non dovrebbe essere questi?

Siccome Agcai ritiene che la manifestazione con i concessionari e di tutte le alte sigle abbia obiettivi diversi, comunica ufficialmente di non aver aderito alla manifestazione che la Sapar chissà in quale data organizzerà».

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