“Un’ora e mezzo di confronto a carte scoperte con ADM in persona del Dottor Giuliani, durante il quale sono state messe sul tappeto tutte le criticità nel rapporto concessionari-gestori venute alla luce dopo le nostre richieste di incontro a Di Maio e i nostri appelli al governo con minaccia di una manifestazioneche, che hanno portato poi all’invito che ADM ha fatto alla nostra associazione” scrive in una nota Agcai.

“In conclusione le soluzioni sarebbero le seguenti: contratto di filiera che tuteli il gestore nei cotratti con il concessionario. Creazione di un basket contenente i nulla osta provenienti dai recessi dei concessionari e da un nuovo contingentamento che preveda la presenza delle sole awp nei locali pubblici in un numero intorno alle 250mila unità affinché nel basket confluiscano circa 15.000 nulla osta e creino libero mercato. I recessi dovranno essere solo per motivi gravi (abbiamo proposto solo il mancato pagamento del Preu) e i nulla osta oggetto di revoca invece di rimanere al concessionario dovranno tornare direttamente ad ADM. Abbiamo proposto di dare un diritto di prelazione al gestore per un arco di 15 giorni durante i quali il gestore proprietario degli apparecchi può stipulare un contratto con un nuovo concessionario. La portabilità che si può ottenere con le vigenti normative deve passare necessariamente da un recesso che potrebbe avverarsi soprattutto per un rifiuto delll’offerta da parte del gestore di sottostare al cambio di trattative contrattuali che ultimamente si stanno avverando in modo unilaterale e cioè da parte solo del concessionario (aumenti rete ed aumento costo nulla osta in primis). Si invitano quindi tutti i gestori a segnalare tutte le anomalie contrattiali poste in essere dai concessionari in modo unilaterale. Abbiamo proposto anche un nuovo contingentamento con un massimo di 4 awp per locale pubblico con eliminazione delle awp negli esercizi secondari ad esclusione dei circoli ricreativi e di vietarne la presenza anche in tutte quelle sale dove vige la presenza di vlt (sale art.88) affinché si possano avere le awp solo in tutti i locali pubblici per non far fare capolino, specialmente nei bar, a giochi con vincita in denaro illegali.

Abbiamo anche proposto che sia presentato un progetto in conferenza Stato-Regioni che vieti la presenza delle awp vista la loro ulteriore riduzione a 4 solo ad una distanza minima di 100 metri per i paesi più piccoli e 200 per le città più grandi, oltre all’individuazione dei punti sensibili intesi solo per scuole e chiese. Per le sale art.88 ove ci siano le vlt, vista la loro pericolosità, invece il divieto dovrebbe rimanere a 500 metri così come chiedono molte amministrazioni regionali. Inoltre abbiamo proposto che ci sia nella prossima legge di bilancio una equiparazione di tassazione tra vlt e awp. Abbiamo evidenziato la differenza di tassazione che oggi è il 6% per le vlt corrispondente al 40 per cento sul cassetto e di 19% sulle awp corrispondente al 63 per cento nonostante il reddito annuale di una vlt sia superiore di ben 6 volte a quello dell’awp.

Punteremo al cambio della normativa vigente durante la legge di bilancio affinché cambi il sistema e cioè che non si regga sul blocco dei nulla osta a 260mila ma sul contingentamento delle macchine intorno ai 250/260 mila con aggiornamento semestrale o annuale del contingentamento affinché nonostante la crescita degli esercizi pubblici dove verranno collocate le awp, il numero delle stesse non superi mai le 265 mila unità.

Ringraziamo il Dott.Giuliani per l’attenzione e la pazienza che ha avuto nell’ascoltarci e ci auguriamo di poter collaborare per un riordino totale dei giochi pubblici al fine di salvaguardare tutti gli attori della filiera awp e concludendo vorremmo fargli qualche domanda che ci è sfuggita fare durante l’incontro: ma se il nulla osta è dello Stato come da lei confermato, come mai un gestore che ha richiesto un nulla osta per tramite un concessionario non può poi richiedere la portabilità dello stesso nulla osta attraverso un altro concessionario? Cosa bisogna fare per ottenere ciò? Dovrebbe funzionare o no con le stesse regole della telefonia quando si vuol cambiare gestore telefonico? Attendiamo risposte sicuri di ottenerle” conclude Agcai.

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