“Se rimarrà questo aumento del PREU sulle AWP non ci saranno più i margini per portare avanti le aziende di gestione, non sarà più possibile pagare lo stipendio intero ai dipendenti affinchè facciano la raccolta e quindi le aziende saranno automaticamente costrette a sospendere la raccolta gli ultimi giorni del mese, per 5 o 10 giorni ogni mese”.
E’ quanto scrive in una nota Agcai. “La nostra proposta fatta direttamente al Governo fa capire come i 500 milioni possono essere tranquillamente spalmati sulle tipologie di gioco che pagano meno. L’aumento del PREU sulle AWP è irragionevole, sproporzionato ed incostituzionale ed è ora di dire immediatamente basta una volta per tutte all’accanimento del Governo contro le AWP ed ai continui aumenti di tassazione solo su questo settore.
Con il ventilato aumento del PREU dell’1,5% su AWP e dello 0,5% su VLT, questi 500 milioni ricadrebbero per 394 milioni sulle AWP e per 115 milioni sulle VLT. Le AWP pagherebbero dunque 4 volte più delle VLT, mentre il gioco on-line non subirebbe nessun aumento, come emerge dalla seguente tabella lo squilibrio è evidente ed irragionevole:

Il settore che subirebbe in misura quasi totale questo aumento di tassazione è il settore delle AWP, un settore che negli ultimi anni è stato più volte soggetto a ripetuti aumenti di tassazione diventando il settore con la tassazione più alta, mentre altri settori sono ampiamente agevolati perchè gestiti esclusivamente dalle intoccabili multinazionali dell’azzardo. Ma questo è un tema troppo delicato per essere lasciato in mano ad un Governo guidato dalle multinazionali, ed infatti questo Governo ha intenzioni veramente impensabili, arrivando a proporre di aprire migliaia di altre “sale Mini-Casinò” ad ogni angolo delle città.

Le proposte delle associazioni Sapar, Agcai, Agge ed Assogioco-Confesercenti mirano a far emergere questo squilibrio e a far notare che vi è in atto un accanimento esclusivamente verso uno dei settori del gioco pubblico, per favorire le multinazionali che gestiscono le sale-VLT ed il gioco-online. Le proposte fatte da Sistema Gioco Italia ed Acadi ad esempio miravano a riversare ancora una volta tutto l’aumento di pressione fiscale solo sul segmento AWP, facendo aumentare il PREU del 2% con la conseguente riduzione del payout che avrebbe portato all’aggiornamento di tutte le schede, con tutti i costi a carico del gestore e facendo aumentare il carico fiscale sul margine e quindi portando al fallimento le aziende di gestione AWP a beneficio ancora una volta dei prodotti gestiti dai concessionari.

Il tavolo comune delle associazioni, al fine di limitare la disugualianza tra i diversi settori, ha presentato in Commissione Bilancio due proposte che sono sintetizzate nelle due tabelle sottostanti.

A) Nella prima proposta si vuole parificare l’incidenza sul margine delle diverse tipologie, portando la tassazione ad una percentuale uguale per tutti i settori.

B) Nella seconda proposta invece si propone di aumentare la tassazione perlomeno ai due settori che attualmente sono maggiormente agevolati, ovvero il gioco on-line e le VLT.

Nelle tabelle soprastanti è possibile notare:
– nella prima colonna: l’attuale incidenza del prelievo sul margine di ciascuna tipologia di giochi.
– nella seconda colonna: la variazione percentuale che l’incidenza subirebbe.
– nella terza colonna: l’incidenza sul margine che si otterrebbe dopo la variazione.
– nella quarta colonna: le nuove entrate che l’aumento garantirebbe (in milioni di euro).

Se il Governo non dovesse recepire queste proposte il tavolo comune delle associazioni ha già predisposto un piano che prevede di scendere nuovamente in piazza ed immediatamente dopo di effettuare l’astensione della raccolta in maniera programmata. Avvisiamo il Governo che ci asterremo dal lavoro di terzi raccoglitori per 10 giorni al mese, in quanto il lavoro di raccolta non è più remunerativo e non permette più di pagare la forza lavoro per tutto il mese, per cui si chiederà l’intervento degli ammortizzatori sociali (cassa integrazione) per 10 giorni al mese. All’eventuale manifestazione non mancheranno il TG5, SKY TG 24 e numerose testate giornalistiche che dopo l’ultima manifestazione hanno riposto la loro attenzione sull’accaduto e ci hanno assicurato la loro presenza qualora ce ne fosse bisogno” conclude Agcai.

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