L’Associazione AGCAI, venuta a conoscenza della Tavola Rotonda sul tema “Azzardo in Italia” in programma per Martedì 5 Settembre, ha richiesto la possibilità di fare un intervento durante lo svolgimento dell’incontro al fine di suggerire una soluzione tecnica affinché il gioco sia un’attività tipicamente di intrattenimento anche se con piccola vincita in denaro.

“Visto che presenzierà anche l’Onorevole Baretta, – scrive in una nota AGCAI – ci tenevamo a confrontarci pubblicamente sulle criticità della proposta fatta dal Sottosegretario in Conferenza Stato-Regioni che mira soltanto ed esclusivamente ad aumentare il gettito fiscale convogliando tutti i giocatori nelle sale Vlt addirittura aprendone altre 5000.

Avremmo voluto far presente, inoltre, che il tanto decantato dimezzamento dei punti vendita in realtà è una farsa in quanto i punti vendita in Italia oggi sono 100.000 ma ben 25.000 non hanno nessuna slot per loro scelta, altri 25.000 sono lavanderie, cartolibrerie, rifugi alpini, stabilimenti balneari, ristoranti, alberghi e qualche piccolo bar con una sola slot che non meritano neanche di essere chiamati punti vendita di gioco.

Volevamo sottolineare anche che la Ragioneria di Stato ad una interrogazione fatta in Senato ha risposto che il gettito, nonostante la riduzione delle macchine aumenterà in quanto aprendo le nuove 5000 sale con le famigerate Vlt (volevamo anche ricordare che una Vlt incassa per 10 Awp!) il gettito automaticamente sarà superiore a quei 50.000 punti inesistenti. Ed ecco perché il Governo insiste nel non ridurre del 30% anche le Vlt come per legge dovrebbe fare e come evidenziato anche dal senatore Vacciano in un suo intervento al Senato e al quale l’Onorevole Baretta dovrà rispondere nella prossima audizione programmata per settembre al Senato.

Nostro malgrado la risposta è stata la seguente: «Non ci sono possibilità di inserire altri interventi nella Tavola Rotonda sia perché il programma è stato definito dal Consiglio Direttivo, sia perché è stato già inviato alla Stampa e ai collaboratori e sia, soprattutto, perché i motivi che ispirano l’azione della Consulta nella lotta all’azzardo sono diversi da quelli che AGCAI persegue».

Ci dispiace molto che la Consulta consideri gli operatori responsabili della rovina di migliaia di famiglie come se fossero dei criminali. Gli operatori non sono altro che operatori di giochi al servizio dello Stato, fra l’altro i costruttori e i gestori di Awp per locali pubblici sono operatori che vengono dalla costruzione dei biliardini, dei flipper, dei videogiochi quindi delle macchine con piccola vincita in denaro, che pagano le tasse, che raccolgono per il Governo il Preu e che costruiscono e gestiscono apparecchi rispettando tutte le regole tecniche che vengono imposte dal Governo.

Se il Governo ci impone delle regole tecniche e la macchina diventa pericolosa altro non possiamo fare che farlo presente e richiedere una macchina meno pericolosa, cosa che abbiamo già fatto con la proposta da noi consegnata all’On. Baretta il 27 Aprile 2016 e presentata alla Stampa in un Convegno alla presenza di Matteo Iori (Presidente Conagga), del Sen. Franco Mirabelli, dell’On. Michela Rostan e della Sen. Fabiola Anitori.

Tutti i presenti erano favorevoli alla nostra proposta che prevedeva la sostituzione di tutte le macchine esistenti sul territorio (Awp e soprattutto Vlt) con un apparecchio progettato con una perdita oraria quantificabile in quella che si avrebbe giocando ad un normale flipper. Il nostro principio è quello di far capire che se un flipper ha una vincita al massimo di 50€-100€ non può essere qualificata come macchina d’azzardo bensì come macchina da intrattenimento e abilità con piccola vincita in denaro.

Il giocatore, divertendosi e intrattenendosi, non spenderebbe più di quanto spenderebbe giocando ad un normale flipper. L’obiettivo è quello di non rovinare i giocatori ma di farli divertire in un contesto socievole come qualsiasi locale pubblico.

Il Governo, invece, seguendo le linee guida impartitoli da alcune grandi multinazionali del gioco d’azzardo, con la scusa della Certificazione di tipo A, non sta facendo altro che portare l’art. 88 in tutti i punti vendita sia che siano sale scommesse, sale dedicate, corner o addirittura grandi bar, trasformandoli tutti in punti dove possono essere collocate le più pericolose Vlt (2 sole Vlt incassano per 20Awp!). In realtà in questo modo sta demolendo il gioco di intrattenimento nei locali pubblici per incentivare il gioco d’azzardo con le Vlt e non solo nelle sale.

Ci auguriamo che al convegno i partecipanti non vengano convinti dall’On. Baretta che, sostiene che questo sia un primo passo nella riduzione dei giochi d’azzardo per poi intervenire su tutto il resto, in realtà la proposta mira a demolire il gioco di intrattenimento nei locali pubblici, mandando a casa le 5000 aziende italiane e favorendo le grandi multinazionali dell’azzardo che con l’apertura delle ulteriori 5000 sale scommesse trasformeranno l’Italia nel Paese più pericoloso del mondo.

Spesso ci chiediamo se chi dice di combatte l’Azzardo lo voglia veramente combattere e debellare e non voglia invece incentivarlo per far nascere i malati per poi poter avere i contributi statali, far nascere aziende che curino gli stessi malati di gioco.

Non sarebbe meglio perseguire l’obiettivo di progettare un apparecchio che eliminerebbe il problema sul nascere?”.

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