I gestori si mobilitino per una grande manifestazione.

“Abbiamo invitato ufficialmente anche la Sapar – scrivono dalla associazione AGCAI – alla quale facciamo un invito pubblico a partecipare sia alla Conferenza Stampa che si terrà il 6/09 alle ore 12.00 all’Hotel Nazionale che alla Manifestazione che si terrà a seguire.

Facciamo un appello accurato anche a tutti gli operatori di qualsiasi sigla perché questa non è una manifestazione di Agcai ma è una manifestazione di tutti affinchè i gestori di Awp non vengano spazzati via definitivamente lasciando il posto alle grandi multinazionali.

Siamo ancora in tempo per far valere i nostri diritti, niente è ancora compromesso, dobbiamo sempre vigilare sulle mosse governative e chiedere rispetto per il nostro lavoro.

I cinque punti su cui sarà incentrata la Conferenza Stampa e quindi anche la manifestazione sono:

1) Combattere l’apertura di 5000 nuove sale scommesse, proponendo di bloccare il bando contenuto nella LEGGE di STABILITA’ per il 2016 che prevede l’apertura di 10.000 sale scommesse (oggi ce ne sono 5000!) dove saranno collocate le pericolosissime Vlt;

2) La tutela degli investimenti effettuati dai gestori di Awp nei locali pubblici come quelli dei gestori di sale Vlt. Nell’ultima bozza consegnata nella conferenza Stato-Regione il Governo propone la tutela degli investimenti già effettuati. Nello specifico vuol dire che non verranno prese in considerazione per le macchine già istallate le distanze sia per le sale e che per gli apparecchi da bar già esistenti. Il comune potrà intervenire solo per le nuove aperture. Per cui noi chiediamo che vengano tutelati anche gli interessi delle Awp presenti nei bar, pertanto non dovrebbero essere aperte le 5000 nuove sale perché sarebbero nuovi investimenti, che secondo la proposta d’accordo non dovrebbero essere tutelati. Concludendo le Awp da bar essendo investimenti già effettuati non dovrebbero essere tolte dai bar per essere trasferite nelle sale. Proponiamo quindi la riduzione nei locali pubblici ma non la loro eliminazione a beneficio dei mini-casinò.

3) Riduzione delle Awp tenendo conto della proprietà degli apparecchi come già promesso dal Governo con l’impegno preso il 1/06/2017 in un ordine del giorno firmato alla Camera. Esempio pratico: Ad un proprietario di 100 Awp il concessionario deve chiedere che lo stesso riduca le macchine del 15% entro il 31/12/2017 vigilando che in suo possesso ne rimangano 85 e che entro Aprile 2018 ci sia un ulteriore riduzione pari ad un altro 19% e quindi diventeranno 66. Sarà cura del gestore ritirare le macchine meno redditizie e lasciare quelle più performanti nei punti che lui ritiene più opportuno.

Il concessionario vigilerà che il gestore, sotto il suo controllo, rispetti questi parametri pena salatissime multe e la dismissione di ufficio delle macchine eccedenti secondo il criterio di redditività.

4) Assicurare che dal 1/1/2018 la tassazione passi sul margine al 50% come già promesso dal Governo il 31/05.

5) Ricorso al Tar per impugnare il decreto perché molti punti non sono costituzionali e al Garante della Concorrenza in quanto non vengono ridotte del 33% anche le Vlt, favoreggiando in questo modo un comparto direttamente concorrenziale.

Inoltre attiveremo qualsiasi iniziativa nei confronti dei concessionari che stanno abusando o che abuseranno della loro posizione dominante nelle seguenti situazioni:

· sia nel non restituire i depositi cauzionali rilasciati a titolo di garanzia per il Preu (trattenendo l’importo a fronte del non pagamento della legge di stabilità 2016 ultimamente abuso frequente che i nostri avvocati con molti nostri associati hanno già risolto ottenendo la restituzione della somma!)

· sia nel rifiuto della richiesta di portabilità dei nullaosta;

· sia negli abusi che si verificheranno nella procedura di riduzione delle macchine.

In conclusione se bisogna tutelare gli investimenti già fatti che si tutelino sia gli interessi dei gestori di mini-casinò che dei gestori di Awp nei locali pubblici seppur riducendo del 30% il numero di macchine, dimezzando il 50% dei punti vendita (dei 100.000 punti vendita 25.000 non hanno slot per loro scelta, altri 25.000 sono lavanderie, cartolibrerie, rifugi alpini, stabilimenti balneari, ristoranti, alberghi chiamati esercizi secondari dalle quali, non essendo punti di ritrovo, le macchine vanno eliminate) ma non vanno assolutamente aperte altre 5000 nuove sale. Sarebbe la rovina di miglia di giocatori che invece di intrattenersi nei bar con una semplice Awp incapperebbero nelle 10 volte più pericolose Vlt essendo costretti ad andare a giocare solo nelle sale.

Cerchiamo di fare uno sforzo comune e di essere presenti il 6 Settembre alla manifestazione, facciamo valere i nostri diritti!”.

1 Likes
327 Views

You may also like

Leave A Comment

Please enter your name. Please enter an valid email address. Please enter message.