«In Senato – osserva l’associazione AGCAI – un emendamento del senatore Dario Damiani di Forza Italia mette all’attenzione sulla indescrivibile quanto grottesca situazione che sta portando alla chiusura giornaliera decine e decine di piccole aziende di gestione che da quasi 15 anni lavorano per lo Stato e che oggi vengono sostituite sul territorio dalle multinazionali.

Nonostante la situazione sia a conoscenza del senatore Endrizzi, che abbiamo incontrato già a settembre a Piacenza (ci aveva promesso un suo intervento presso il Monopolio) e del vice premier e ministro del lavoro Di Maio, tramite la vice di gabinetto dott.Fabia D’andrea (ci aveva promesso un incontro al MEF) niente ad oggi é stato fatto.

Colgano almeno l’occasione di questo emendamento per prendere spunto e far ritornare la situazione in uno stato di normalità con tre semplici punti:

1) far ritornare i nulla osta delle macchine comma 6/a dismesse direttamente al monopolio senza farli tenere dai concessionari per 30 giorni dando così la possibilità a quest’ultimi di appropriarsene;

2) portabilità da un concessionario all’altro con il sistema della telefonia mobile;

3) contratto nazionale di filiera che tuteli la parte più debole delle forze in campo.

È possibile che questo governo che tanto si sta prodigando per salvare le piccole e medie imprese, solo nel campo degli apparecchi di intrattenimento sembra inesistente?

Possibile che solo la nostra categoria nonostante la manifestazione il ministro del lavoro nonché vice premier non possa intervenire?

Eppure siamo aziende che lavorano e distribuiscono un prodotto statale.

Se a questo governo non piace il prodotto new slot lo sostituisca con un’altro, ma non è che si sostituisce la filiera senza neanche cambiare il prodotto. Possibile che anche con questo governo vincano sempre le lobby delle multinazionali dell’azzardo?»

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