“Nonostante le nostre note informative fatte pervenire al senatore Endrizzi (uomo di riferimento del M5S per il settore azzardo) nessuna iniziativa è stata presa in considerazione e siccome sappiamo di parlare con un politico esperto di gioco, nessuna attenuante per il suo operato gli viene concessa”. Così in una nota Agcai.

“Il suo emendamento è rimasto tale e quale e quindi i parametri tecnici delle prossime awpr saranno gli stessi di quelli delle slot in esercizio adesso. Ma allora le slot non sono pericolose? Sarà sua responsabilità se non ha cambiato tre parole da noi suggerite per rendere le prossime awpr meno pericolose e più di intrattenimento con un costo orario molto più ridotto a tutela dei giocatori.

La tassazione sulle Vlt continua grazie al suo non intervento ad essere di 20 punti in meno delle awp (53% delle Vlt contro il 73% delle slot). Un favore alle multinazionali di 500 milioni all’anno e un salasso di 300 milioni sulle spalle dei piccoli gestori di awp. Per ultimo niente ha fatto per sostenere un emendamento del senatore Dario Damiani a tutela dei contratti dei gestori che stanno subendo l’esprorio dei titoli autorizzatori.

Che il senatore da quando è al governo abbia cambiato idea sul gioco? Vogliono fare bella figura con l’opinione pubblica dicendo di combattere la ludopatia tassando gli operatori di gioco, non spiegando che gli operatori distribuiscono un prodotto statale ed é responsabilità del governo (ora M5S) della pericolosità di tale prodotto, sul quale lo Stato percepisce più del 70 per cento delle somme spese dai giocatori.

Il senatore da anni che dice di essere contro il gioco d’azzardo da oggi non lo potrà più dire. Sul gioco d’azzardo stanno prendendo i fondi per il reddito di cittadinanza e devono tutelarlo per cui hanno prorogato tutte le concessioni, hanno prorogato la sostituzione delle slot per sostituirle con awpr con gli stessi parametri di pericolosità e stanno prelevando dalle tasche dei giocatori altri 400 milioni l’anno attraverso la diminuzione del payout di slot e vlt. Questa è la verità.

Sfidiamo il senatore ad un dibattito pubblico già sapendo che non accetterà (lui continuerà a fare convegni solo con inesperti del settore lanciando solo slogan). Ad un incontro personale a Piacenza gli avevamo promesso di vigilare se il Movimento 5 Stelle avesse rispettato il contratto di governo firmato con la Lega che prevedeva la fuoriuscita di slot e vlt, avevamo già intuito che questo contratto non sarebbe stato rispettato e ad oggi ne abbiamo la certezza” conclude Agcai.

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