Dopo aver incontrato il comune di Catania , quello Firenze ed avere partecipato a Roma  ad una tavola rotonda con il Sottosegretario Baretta, la nostra associazione si sta movendo sul tutti i fronti istituzionali al fine di trovare un accordo più ampio per venire in contro alle esigenze del settore. Dialogare con gli Enti locali è l’unica strada percorribile se si vuole far sopravvivere un intero comparto . Questa nostra visione è supportata dall’ impianto stesso della riforma proposta dal Governo che prevede una concentrazione del gioco legale nelle sale certificate di tipo A  che sarebbero in deroga alla podestà regolamentare dei Sindaci e gestite dai concessionari. La strategia del Governo è chiara : dare carta bianca ai concessionari consegnandoli l ‘intero comparto in cambio di un gettito erariale garantito, senza alcuna considerazione sulle ricadute che questa scelta  porterà in termini di salute del cittadino ( crescita esponenziale degli azzardopatici) e sull’occupazione ( CHIUSURA di 5000  aziende che operano da 12 anni nel settore delle AWP e perdita di 200.000 posti di lavoro) .Inoltre, a suffragare il nostro ragionamento ,è di queste ore la notizia che il renziano Giovanni  Kessler potrebbe essere il nuovo direttore dei Monopoli .   Kessler è indagato per delle presunte intercettazioni illegali che avrebbe fatto durante le indagini dell’Olaf sull’influenza delle lobby sulla direttiva tabacco che portarono nel 2012 allo scoppio del cosiddetto Dalligate e alle dimissioni del commissario maltese alla Salute, John Dalli del Ppe. Chiediamo da tempo un confronto sereno con il MEF al fine di poter trovare un punto d’incontro sul problema ma ad oggi nulla si è mosso e ne abbiamo avuto conferma dal fatto che durante la tavola rotonda svoltasi con l’On Baretta, alle nostre domande sulla redistribuzione del gioco , ha risposto dicendo che” l’argomento va trattato in un’ ulteriore sede”. Non riusciamo ad accettare che un intero comparto che ha sempre lavorato nel rispetto delle leggi dello Stato, debba essere sacrificato per oscuri interessi senza che nessuno possa farci nulla. La nostra campagna d informazione cerca di sollecitare l attenzione di tutti i soggetti coinvolti sul tema del gioco legale ed è per questo che facciamo un appello al dialogo a tutti i membri della Conferenza Unificata che ad oggi, non sottoscrivendo l’intesa col Governo, rappresenta l’ultimo baluardo contro l’invasione imminente di ulteriori 4600 sale scommesse , rispetto alla situazione attuale, che saranno veri e propri  casinò con al loro interno una concentrazione di gioco fortissima.

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