Forte la denuncia dell’Associazione Agcai e del suo presidente Benedetto Palese contro il taglio degli apparecchi slot machine e sul modo con il quale la riduzione è stata attuata su opera dei concessionari, nella sala stampa della Camera dei deputati questa mattina a Roma.

La proposta di Agcai è quella di ridurre gli apparecchi Vlt con macchine a basso premio che privilegino l’intrattenimento e che permetta ai gestori di lavorare indipendentemente dai concessionari.

 

L’Avv. Massimiliano Ariano legale dei gestori rappresentati da Agcai, parla della filiera degli apparecchi e del ruolo che avrebbe dovuto ricoprire il concessionario nella teoria, “ruolo che invece negli anni – ha detto – ha portato il concessionario non solo a gestire la rete ma anche a fare da gestore degli apparecchi. Questo ha portato le piccole imprese a soffrire un conflitto di interessi impari. Prima del 2004 il protagonista del mercato era il gestore poi con l’introduzione della rete telematica ha reso il gestore dipendente dal concessionario.

Andrebbe introdotta la libera portabilità del nulla osta per permettere ai gestori di scegliere e cambiare il concessionario, oggi titolare del nulla osta.

Dovremmo chiederci cosa conta di più se la macchina o il nulla osta. Oggi i concessionari risolvono i contratti per recesso (immediato o con preavviso), li dismette e li sostituisce con nuovi titoli che vanno ad altri gestori vicini al concessionario. Si tratta di un conflitto di interessi che aumenta l’abuso di posizione dominante del concessionario.

Chiediamo al Parlamento di annullare la figura del concessionario. In altri paesi la rete è gestita direttamente dal monopolio o che si permetta al concessionario solo di gestire la rete, controllarla e vigilare su essa.

Il concessionario è legato da contratti di diritto privato con il gestore quindi guadagna in base alla redditività della macchina, un guadagno limitato che lo ha portato negli anni ad inserirsi in un mercato non suo.

I Monopoli ci hanno confermato che il concessionari è un soggetto di diritto privato che è libero di muoversi nella filiera e agire per salvaguardare il proprio parco macchine nella fase di riduzione.

Quello che chiediamo quindi è una libera portabilità del nulla osta e l’eliminazione della figura del concessionario in modo da permettere al gestore di confrontarsi con una figura imparziale non concorrente”.

 

Nella discussione è intervenuto anche Gianluca Cantalamessa della Lega Nord (Componente della Commissione Giustizia).

“Come Lega abbiamo presentato diverse azioni – ha dichiarato l’onorevole-. Un tema che mi sta molto a cuore. Vedo molte persone in difficoltà che si affidano al gioco perché sperano di ottenere del denaro che forse lo Stato dovrebbe garantire.

E’ ferma la volontà della Lega, e dei nostri colleghi del contratto, il M5S, nell’agire su una questione quella del gioco. Prenderemo in considerazione le proposte dell’AGCAI e credo che questa sia una battaglia giusta e faremo tutto il possibile. Mi piace l’idea che il gioco deve essere solo divertimento”.

 

“Il progetto Baretta – ha affermato Palese – prendeva in giro tutti prevedendo il dimezzamento dei punti vendita del gioco nei quali le slot non c’erano e autorizzando l’apertura di 5mila sale giochi”.

 

“Si chiede a questo Governo un cambio di rotta, ma su battaglie di questo tipo, definite di civiltà, occorre un impegno trasversale di tutte le forze politiche. Il nostro appello – ha concluso l’on. Michela Rostan – è a tutte le forze politiche per fare in modo di ottenere risultati in un campo nel quale a farla da padrone sono le multinazionali”.

 

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