“Ringraziamo il sottosegretario Baretta che nonostante gli impegni ha comunque preso parte alla conferenza stampa organizzata da Agcai all’Hotel Nazionale, anche se in extremis e quasi in chiusura; nonché l’onorevole Paola Binetti e l’onorevole Michela Rostan per la pazienza avuta nell’attesa” scrive in una nota Agcai.

“Purtroppo per mancanza di tempo non è stato possibile affrontare tutti i punti critici che secondo la nostra associazione caratterizzano l’accordo firmato in conferenza Stato-Regioni e che sicuramente saranno oggetto di un prossimo incontro al MEF. Possiamo tuttavia ritenerci soddisfatti di questo primo confronto pubblico con il sottosegretario che ha riconosciuto la nostra “schiettezza spesso animata nel trattare la materia”. E’ stata evidenziata la pericolosità delle Vlt e la preoccupazione che le stesse vengano meglio distribuite in tutti i punti certificati, specialmente nei bar di dimensioni maggiori che potrebbero trasformarsi anch’essi in mini casinò. Nessuna missione punitiva contro i gestori ha affermato il sottosegretario, anche se le ultime leggi di stabilità dimostrano il contrario aggiungiamo noi. Si è ribadito che i gestori sono d’accordissimo da sempre sulla riduzione delle awp nei locali pubblici, ma vogliono siano tutelati gli investimenti effettuati in tali location e la loro libertà di fare impresa in modo autonomo, senza essere costretti da escamotage legislativi a consorziarci.

Per questo – prosegue Agcai – abbiamo chiesto un incontro al Mef per approfondire i seguenti punti: tutela degli investimenti effettuati nei locali pubblici attraverso una riduzione degli apparecchi del 35 per cento ma non la loro eliminazione; riduzione tenendo presente la proprietà degli apparecchi; passaggio alla tassazione sul margine; ripresa del contratto tipo affinché i rapporti tra gestori e concessionari siano definiti.

Durante la conferenza stampa abbiamo più volte ribadito che la nostra associazione è contraria alla apertura di 5000 nuove sale scommesse e che trasferire le Awp dai bar in queste nuove sale accanto alle Vlt metterebbe a rischio la salute dei giocatori e farebbe chiudere 5000 aziende che da oltre 13 anni gestiscono le Awp nei locali pubblici. Se il prodotto Awp è diventato pericoloso si cambia il prodotto non la rete distributiva” conclude Agcai.

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