Mentre una regione virtuosa come l’Emilia Romagna sta facendo chiudere tutte le sale con vlt  vicino ai luoghi sensibili, resistendo alle forti pressioni delle lobby dell’azzardo, in Italia stanno arrivando 322 mila apparecchi ancora più pericolosi (265 mila slot da bar del tipo awpr e 57 mila slot da sala del tipo vlt) in quanto avranno una percentuale di vincita ridotta del 4 per cento, vale a dire  una perdita per i giocatori di circa 900 milioni annui in più.

Le lobby dell’azzardo, capeggiate da alcune potenti multinazionali, per evitare che l’aumento della tassazione che aveva chiesto il governo ricadesse sul comparto delle slot esistenti nelle sale,  meglio conosciute col nome di videolottery, grazie alla forte influenza che hanno presso i monopoli, hanno scaricato la totale somma sui giocatori intervenendo sulla riduzione della percentuale di vincita destinata a quest’ultimi.

Le regioni devono intervenire subito per fermare questa invasione e proporre al governo di sostituire tutte le attuali slot da bar con un apparecchio a piccola vincita, con controllo da remoto, non pericoloso, con costo orario simile ad un flipper. Tecnicamente si può fare subito, ma quello che è più urgente è togliere il gioco di intrattenimento e divertimento dalle mani delle multinazionali dell’azzardo, che influenzano fortemente le scelte del governo riuscendo a trasformare un semplice apparecchio da bar nato per intrattenere e far divertire i giocatori  in un apparecchio di puro azzardo.

Inoltre è importante chiedere al governo di non rinnovare  le concessioni delle videolottery presenti nelle sale, che ormai sono diventate dei super casinò.

E’ inaccettabile che solo in Italia debbano esistere questo tipo di apparecchi che accettano banconote e sono i più pericolosi al mondo e vietati in tutta Europa.

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