“Dopo l’incontro avuto con il capo ufficio Legislativo del Mef e per l’esattezza con il consigliere dott. Clauco Zaccardi che ringraziamo per la gentile accoglienza e per il franco colloquio, la nostra sensazione è che sia per il problema dell’esproprio dei nulla osta a vantaggio dei concessionari, sia per la equiparazione della tassazione fra awp e vlt l’unica soluzione è ritornare in piazza quanto prima”. E’ quanto scrive in una nota Agcai.

“Da tempo l’associazione ha più volte sollecitato gli organi competenti ad adottare provvedimenti concretamente idonei a bloccare gli atteggiamenti dei concessionari che oltre ad essere affidatari della rete tematica, sono anche proprietari di apparecchi e come tali operano nel mercato delle awp in diretta concorrenza con i primi. L’Agcai ha così più volte proposto e anche all’incontro al Mef:

1) Di equiparare la tassazione sulle VLT a quella sulle AWP mediante l’innalzamento del Preu a carico delle videolettery portandolo dal 7,50% a 9,4 punti percentuali. Detta misura inciderebbe sul residuo pari al 16% (al netto delle vincite dell’84%) nella misura del 58,75%. In conseguenza di ciò la tassazione sulle AWP dovrebbe diminuire di 1,9 punti percentuali ossia un PREU pari al 18,7% con un’incidenza sul cassetto del 58,43%. Si fa presente che l’1,9% di aumento del Preu sulle VLT determinerebbe un maggiore prelievo annuale per lo Stato in quanto la raccolta inerente le predette macchine sarà di circa 2 miliardi in più rispetto a quella delle AWP (è sufficiente esaminare i dati AAMS degli ultimi 6 mesi). Il suddetto dato differenziale aumenterà nell’anno 2019 a seguito dello spegnimento di un certo numero di macchine AWP necessario per l’aggiornamento delle stesse al nuovo pay-out.

2) Di applicare al sistema dei NOE il principio della «libera portabilità» come disciplinato nell’ambito della telefonia ossia la possibilità per il gestori di trasferire le proprie macchine ad altra rete telematica in qualunque momento e senza che ciò sia subordinato all’assenso del proprio concessionario.

3) Di prevedere che i Noe oggetto del contratto risolto, piuttosto che rimanere nella disponibilità dei concessionari ai fini di una loro sostituzione, debbano, viceversa, confluire direttamente dopo la dismissione in un basket comune ed essere messi a disposizione di chiunque li chiedesse.

4) Di riconoscere al gestore, in caso di recesso del concessionario con preavviso di sei mesi, un «diritto di prelazione» sui titoli dismessi tanto al fine di essere preferito rispetto ad altri concorrenti nel rilascio dei Noe sostitutivi, garantendo in siffatto modo alternative valide per il riavvio dell’attività imprenditoriale.

5) Di prevedere la stipulazione di un c.d. contratto di filiera volto a disciplinare in modo equo ed uniforme i rapporti tra i Concessionari e i Gestori affinché questi ultimi siano efficacemente tutelati attraverso misure di natura reale idonee a reintegrare la perdita del titolo attraverso il rilascio di uno nuovo.

6) Immissione sul mercato in aggiunta alle macchine già esistenti di una nuova macchina con il costo partita massimo di 50 centesimi, già configurata nella legge al comma 7/C Bis che permette, al termine di ogni partita, di erogare un tagliando (Ticket) convertibile in denaro o in buono spesa di €50,00. Ci è sembrato che solo quest’ultima nostra proposta sia stata vista con simpatia, data la certezza che ormai molte regioni vieteranno nella grande maggioranza del loro territorio sia awp che vlt. E allora ben venga un nuovo apparecchio più di intrattenimento e divertimento che prenda il posto delle awp in questi territori e che soprattutto accettino Regioni e Comuni” conclude Agcai.

 

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