«Partiamo da un principio: il nulla osta è un titolo autorizzatorio rilasciato dai Monopoli ai richiedenti (gestori) che per tramite un concessionario da loro scelto, (sul nulla osta vi è il nome del proprietario) e fino ad un anno e mezzo fa era possibile spostarsi da un concessionario all’altro.

Da sempre – si legge in una nota AGCAI – il perno dell’affidamento concessorio della gestione telematica, non è stato quindi il titolo autorizzatorio in quanto non era il concessionario che selezionava attraverso rapporti privatistici il gestore ma al contrario, era il gestore che sceglieva il concessionari dalle più convenienti offerte commerciali (Funziona così anche nella filiera dell’online). Infatti spesso i gestori, quando gli si offrivano offerte più vantaggiose avevano la possibilità di cambiare concessionario. Un sistema che in quindici anni ha assicurato equilibrio di mercato, continuità di gettito, libero mercato, libera concorrenza tra tutti i soggetti della filiera. Solo la legge di Bilancio del 2016 e una successiva circolare dei Monopoli, hanno mutato gli equilibri e hanno provocato una distorsione del mercato dando in mano ai concessionari un potere che non avevano e che gli sta permettendo di abusare della loro posizione dominante, usando l’arma del recesso, in un primo momento durante la riduzione del 35 per cento a favore del loro parco macchine esistente e, ultimamente subito dopo la riduzione, con ricatti a dir poco estorsivi, obbligando i gestori a condizioni contrattuali inaccettabili, pena ancora l’arma del recesso con l’obiettivo sempre di espropriare il gestore dei propri nulla osta. Solo grazie ad una circolare dei Monopoli che ha permesso ai concessionari di diventare padroni del mercato, in quanto i nulla osta, una volta dismessi, non tornano direttamente ai Monopoli come sarebbe giusto, facendoli entrare nella immediata disponibilità del mercato tramite il basket. Invece oggi la circolare prevede che i nulla osta, dopo la dismissione avvenuta per recesso forzato al gestore, rimanga per trenta giorni nella disponibilità del concessionario, creando loro una capienza di nulla osta da assegnare ai propri apparecchi o addirittura da mettere sul mercato a caro prezzo. E’ quindi la forte influenza che hanno avuto i concessionari sia sul legislatore che sui Monopoli che ha fatto si che si creassero tutte queste condizioni a loro favorevoli. Basterebbe che i Monopoli emettessero una nuova circolare che prevedesse appunto che tutti i nulla osta oggetto di decadenza per vicende contrattuali come il recesso o la risoluzione contrattuale, entrassero nella piena disponibilità del mercato tramite il basket, per superare il dubbio che il comportamento del concessionario sia stato dettato da interessi diversi da quelli leciti e trasparenti. E ADM che dovrebbe tutelare il mercato per evitare che lo stesso sia deformato da abusi e soprusi che stanno portando, in un brevissimo periodo, ad una vera e propria distorsione del mercato stesso, rispetto alle regole del bando di concessione. In realtà il regolatore ha il dovere di intervenire, in tale contesto, atteso la ricorrenza di un interesse generale da tutelare, ed ha anche gli strumenti per farlo, appunto emanando una nuova semplice circolare.

La soluzione – conclude la nota – ci sembra lecita, semplice, efficace ed inattaccabile. Il chè rende evidente e di difficile comprensione l’inerzia del regolatore, che su queste basi, rischia di rendersi corresponsabile di tutti gli abusi e di tutte le estorsioni che stanno mettendo in campo i concessionari, con conseguenze imprevedibili a livello giuridico ed operativo. Ma si sa, la forte influenza che hanno i concessionari sui Monopoli e sul mondo politico, è fortissima. L’emendamento dell’onorevole Polverini, mira a ristabilire le condizioni di mercato da sempre esistite. Grazie onorevole».

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