“È inaccettabile il comportamento dei concessionari nei rapporti contrattuali con i gestori mirante solo ad eliminare il gestore sottraendogli di fatto i titoli autorizzatori attraverso richieste che fino ad oggi sono state usate per accaparrarsi le simpatie del gestore al fine di contrattualizzarlo sotto la propria rete e che invece oggi si rivelano letali per la risoluzione immediata dello stesso”.

Così in una nota Agcai. “Tutto questo grazie ad una circolare (la stessa che introdusse il basket) che invece di affermare che tutti i nulla osta di esercizio dismessi a vario titolo convogliassero direttamente nel basket diceva che prima di andare nel basket i concessionari potevano tenerli per un breve periodo affinché potessero avere la possibilità di ridistribuirli a loro piacimento (come se fossero loro l’amministrazione). Più volte la scrivente associazione ha fatto presente ad ADM, prima con una manifestazione e ultimamente in un incontro nella sede ADM rispettivamente prima con il Dott. Fanelli e poi con il Dott. Giuliani, come i concessionari sfruttino la loro posizione dominante che gli permette di recedere i contratti in essere senza una giusta causa, comportamento dettato solo dalla loro evidente esigenza di accaparrarsi tutto il mercato delle Awp, decidendo di fatto la chiusura di migliaia di aziende di gestione Awp divenute loro scomode concorrenti.

Per tutto questo e tanto altro abbiamo deciso di manifestare vicino al Ministero del Lavoro il 7 novembre alle ore 11, con la certezza di essere ricevuti al fine di evidenziare l’inerzia di ADM, che invece di controllare per conto dello Stato l’operato dei concessionari dettandogli delle regole, fa l’esatto contrario: sono le lobby concessionarie dell’azzardo ormai a dettare le regole sostituendosi all’amministrazione dei monopoli e al governo.

É evidente il danno alla salute dei giocatori causato dai concessionari: da ultimo si é visto ad esempio che anche il gioco da intrattenimento dato in mano ai concessionari é diventato gioco d’azzardo in quanto hanno inserito all’interno delle Awp dei giochi da casinò, a danno dei giocatori; infatti una delle ultime richieste fatte dai concessionari ai gestori é che se quest’ultimi non immettono programmi di puro azzardo anche nelle Awp devono dismettere le macchine, in quanto non raggiungono una certa media di incasso sempre dai concessionari decisa. In sintesi se una macchina non é di puro azzardo e fa perdere molto ai giocatori, bisogna dismetterla!” conclude Agcai.

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