“Invece di un incontro con il Vicepremier Di Maio abbiamo ottenuto un incontro il 25 settembre presso ADM per discutere e fare proposte per risolvere le problematiche inerenti i nulla osta di esercizio” così in una nota Agcai.

“Ci auguriamo che con i dirigenti di ADM si possa instaurare un proficuo dialogo allo scopo di mettere fine allo strapotere dei concessionari. Da sempre ci sentiamo dire che i nulla osta sono dei concessionari, ma ci piacerebbe sentirci dire chi ha richiesto quel nulla osta, richiedendolo chi gli ha dato vita, chi lo ha pagato, chi l’ha collegato ad un apparecchio e come mai adesso quel titolo può essere scisso dall’apparecchio e consegnato di fatto al concessionario.

Come mai un titolo autorizzatorio richiesto dal gestore adesso è diventato un titolo di diritto del concessionario a costo zero che se lo sta rivendendo a 600 euro. I concessionari non hanno pagato il diritto del nulla osta di esercizio, se li sono fatti consegnare grazie ad una norma studiata nei minimi particolari che può e deve essere cambiata.

Bisogna ripristinare lo status quo esistente da sempre, creato dagli stessi monopoli, come lo si discuterà il 25 settembre mattina presso la sede di ADM. Volere è potere, questa volta dovrà essere quella risolutiva. I gestori hanno creato aziende e mercato dietro indicazioni di ADM, adesso non gli si può chiedere di consegnare nulla osta e mercato, si trovi la soluzione per non farle chiudere e ritrovare la dignità persa” conclude Agcai.

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