AGCAI. Dopo la riunione con Sapar è chiaro l’obiettivo del presidente Curcio. I delegati ne prendano atto

 AGCAI. Dopo la riunione con Sapar è chiaro l’obiettivo del presidente Curcio. I delegati ne prendano atto
Dopo la riunione della scorsa settimana tra AGCAI e SAPAR e dopo un breve incontro di saluto tra il Pres. Curcio, il Sottosegretario Pierpaolo Baretta ed il Pres. Palese di Agcai non abbiamo più nessun dubbio circa gli interessi che guidano i vertici dell’associazione SAPAR.

Già durante la riunione tra AGCAI e SAPAR a cui hanno partecipato il Pres. Curcio, Domenico Distante, il Segretario Corrado Luca Bianca e in videoconferenza Paolo Dalla Pria, Marco Gennatiempo è emerso chiaramente che all’interno di SAPAR vi sono alcuni esponenti come Domenico Distante che difendono a spada tratta tutto l’operato del Governo e i privilegi che esso sta riservando ai concessionari e alle sale con VLT e poi ci sono altri delegati come Paolo Dalla Pria e Marco Gennatiempo che si rendono conto della situazione e sono molto più vicini alla linea di AGCAI esposta durante la riunione.

E’ risultata anche chiara la posizione del Presidente Raffaele Curcio dimostrata anche dall’assenza di azioni incisive da parte di SAPAR che risulta quindi immobilizzata, tant’è vero che nessuna iniziativa è stata proposta ad Agcai ed i gestori dovrebbero attendere la fine del settore. Ricordiamo che già prima dell’estate SAPAR aveva appoggiato il piano della SENTINELLA e di ASTRO, che relegava la maggior parete degli apparecchi dei bar nelle sale dedicate .

Se il Presidente continuerà a seguire la linea pro-concessionari di Domenico Distante e di pochi altri, la maggioranza dei delegati, se difendono realmente i gestori e riconoscono che il futuro dell’intrattenimento sta nelle AWP e non può stare nella difesa delle VLT, dovrebbero convincere il presidente a cambiare rotta. Più sale con Vlt apriranno meno awp nei bar ci saranno e la fine dei gestori di apparecchi di intrattenimento lascerà il posto al gestore di sala alle dipendenze prima o poi di un qualsiasi concessionario. Parlare infatti come un disco rotto non basta più, le solite e belle parole hanno contribuito soltanto a confondere e a prendere in giro tutti gli associati.

La parola del Presidente SAPAR rappresenta ufficialmente tutti i gestori e su di lui ricade la responsabilità di tutte le aziende che hanno chiuso e di quelle che chiuderanno. Molto probabilmente l’obiettivo del Presidente e di quelli che lui appoggia era proprio questo fin dall’inizio, far chiudere tanti gestori e far rimanere solo pochi grandi gestori e i concessionari. Alla fine è stata fatta la stessa politica di ASTRO e l’incontro con ASTRO e La SENTINELLA ne è la prova, ma tutto questo contribuirà che anche per i grandi gestori di apparecchi di intrattenimento il loro futuro é segnato. Diventeranno dei semplici gestori di sala perché gli apparecchi prima o poi saranno di esclusiva proprietà dei concessionari.

Tuttavia per ora, come da diversi anni a questa parte, siamo in attesa di un cambio di direzione del Presidente e nel frattempo è tutto completamente fermo, o peggio ancora a favore del Governo e dei concessionari. Se SAPAR è ferma, lo ripetiamo, equivale a dire che è favorevole al progetto del Sottosegretario Baretta, che continua giustamente a prendere in giro la nostra totale immobilità presenziando anche alle riunioni SAPAR come quella famosa al Frentani o da ultimo all’Enada.

L’auspicio è che i delegati agiscano subito e massicciamente, a qualsiasi costo, verso la direzione pro-gestori, prima della Conferenza Stato-Regioni e che l’ultima iniziativa di raccolta firme non finisca nel dimenticatoio come la precedente iniziativa di astensione alla raccolta fatte comunque con poca passione e convinzione- Comunque anche se il nostro modo di vedere é su questo punto molto diverso ci rendiamo disponibili ad un confronto costruttivo almeno sui punti in comune e sin d’ora invitiamo la Sapar al convegno che si terrà all’hotel nazionale il 19 ottobre in piazza Montecitorio e successivamente alla Camera dei deputati con l’auspicio che sino a quel giorno la linea Sapar sia cambiata. Fra l’altro nella riunione abbiamo proposto di elaborare una proposta di legge da far presentare in parlamento da alcuni onorevoli resi disponibili a farlo. Speriamo di trovare almeno qui un’unione di intenti e una fattiva collaborazione.

 

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